Care e cari ufficiali,
il 14 giugno siamo chiamati a esprimerci sulla modifica della legge sul servizio civile.
Come ufficiali, conosciamo meglio di chiunque altro la realtà: nel solo 2025, oltre 7200 persone hanno abbandonato l’esercito per il servizio civile.
Entro il 2030 la protezione civile rischia di scendere a 50’000 effettivi contro i 72’000 necessari, mentre l’esercito perde ogni anno l’equivalente di una o due brigate.
La Costituzione è chiara: non esiste libertà di scelta tra servizio militare e servizio civile, pensato solo per chi ha un vero, serio e concreto conflitto di coscienza: questa modifica di legge non fa che riaffermare questo principio fondamentale ed è volta a porre fine ad un grande inganno istituzionale.
Mobilitiamoci, parliamo con familiari, colleghi, amici.
Un voto consapevole in favore del SÌ è oggi il contributo più concreto che possiamo dare alla difesa e alla sicurezza del nostro Paese.
Brigadiere Stefano Laffranchini-Del Torchio
Presidente STU
